This text is replaced by the Flash movie.
lunedì 8 febbraio 2010 
IPASVI - Federazione Nazionale Collegi Infermieri professionali, Assistenti sanitari, Vigilatrici d'infanzia

  Username: Password:  

Norme editoriali Versione stampabile
 

L’Infermiere pubblica articoli scientifici (ricerche, esperienze, rassegne d’aggiornamento ecc.) inerenti la teoria e la pratica infermieristica, l’organizzazione e la riprogettazione dei servizi socio-sanitari, l’economia e la politica sanitaria, di interesse disciplinare.

Gli articoli proposti per la pubblicazione devono essere inviati in formato elettronico (file in formato MS Word) via e-mail o a mezzo posta ordinaria (su supporto informatico Cd-Rom) e indirizzati a:


L’infermiere

Federazione Nazionale Collegi Ipasvi

Via Agostino Depretis, 70 - 00184 Roma

Tel. 06 46200101 - Fax 06 46200131

E-mail federazione@ipasvi.it

 

Gli articoli originali dovranno essere strutturati secondo il seguente formato:

1) titolo in italiano

2) abstract: in italiano e inglese per un massimo di 200 parole

3) parole chiave: da 2 a 6 in italiano e inglese

4) introduzione

5) metodi e strumenti

6) risultati

7) discussione

9) conclusioni


Di seguito, in tabella, alcune precisazioni sulle parti costitutive degli articoli originali e sul loro contenuto.

 

 

Studi sperimentali o preventivi

Studi analitici

e osservazionali

Studi qualitativi

Revisioni di letteratura

Introduzione

Riassumere il razionale dello studio. Non revisionare l’argomento in modo estensivo e fornire solo le citazioni bibliografiche di stretta pertinenza. Specificare lo scopo dell’articolo.

Materiali e Metodi

Descrivere in modo chiaro come sono stati selezionati i pazienti e i controlli. Riportare i metodi utilizzati e le procedure seguite (in dettaglio se poco noti) in modo da rendere possibile la riproduzione dei dati da parte di altri. Includere il numero delle osservazioni e le metodiche statistiche utilizzate. Fornire le referenze per tutti i metodi inclusi quelli statistici. Dichiarare il disegno dello studio e se sono state adottate tecniche per la limitazione dei fattori confondenti quali la randomizzazione o la cecità.

Descrivere in modo chiaro come sono stati selezionati i pazienti e i controlli, le coorti o il/i casi clinici. Riportare i metodi utilizzati e le procedure seguite e le metodiche statistiche utilizzate. Fornire informazioni circa il follow up.

 

Dichiarare in modo chiaro quale/quali sono gli aspetti qualitativi indagati e come sono stati prodotti o selezionati gli strumenti. Fornire le referenze per gli strumenti utilizzati.

Dichiarare in modo chiaro come sono stati selezionati gli studi e su quali data base è stata condotta la ricerca e con quali termini. Indicare se è stata effettuata una verifica dell’eterogeneità e della qualità degli studi inclusi nella revisione.

Risultati

Riportare i risultati in sequenza logica in questa sezione, nelle tabelle e nelle figure. Non ripetere nel testo i dati già contenuti nelle tabelle o nelle illustrazioni.

Porre enfasi solo sui risultati di particolare rilievo.

Riportare in questa sezione una sintesi o una sinossi degli studi inclusi nella revisione ordinandoli secondo un criterio di tipologia di studio o temporale o ancora per rilevanza.

Discussione

Sottolineare gli aspetti di novità e l’importanza del lavoro eventualmente confrontandoli con quelli di altri autori. Definire la validità dei risultati dal punto di vista della applicazione clinica. Non ripetere i dati già riportati nella sezione precedente.

Conclusioni

Collegare le conclusioni con lo scopo dello studio evitando affermazioni assolute o dichiarazioni non completamente giustificate dai risultati. Evitare riferimenti a lavoro non ancora svolto. Porre nuove ipotesi quando possibile, identificandole correttamente come tali. Se necessario includere alcuni suggerimenti ed evidenziare i limiti dello studio e le implicazioni per ricerche future.

 
LUNGHEZZA E CARATTERISTICHE DELL’ARTICOLO ORIGINALE

L’articolo proposto per la pubblicazione deve essere inedito e non deve essere già stato proposto ad altre riviste per la pubblicazione; non si prendono in considerazione articoli già pubblicati. La lunghezza del contributo deve essere compresa entro le 22mila battute, tabelle e bibliografia comprese: al fine di tale calcolo, si consiglia di utilizzare la funzione “conteggio battute” (spazi bianchi compresi).

 

FIGURE, TABELLE E IMMAGINI

Le figure e le tabelle devono essere scelte secondo criteri di chiarezza e semplicità, numerate progressivamente in cifre arabe e accompagnate da brevi ed esaurienti didascalie; nel testo, tra parentesi tonde, va indicata la posizione d’inserimento.

Diagrammi e illustrazioni, allestiti allo scopo di rendere più agevole la comprensione del testo, devono essere sottoposti alla rivista in veste grafica accurata, tale da permettere la riproduzione senza modificazioni. È consigliabile inviare immagini, figure e tabelle in file separati, salvati rispettivamente in formato JPEG o TIFF per le immagini, MS Excel per le tabelle. I grafici devono essere elaborati in modo da essere comprensibili in bianco e nero. Per le immagini che ritraggono pazienti o persone, gli autori devono presentare un’autorizzazione firmata dagli stessi che ne autorizzi la pubblicazione, oppure le immagini devono essere modificate per evitare il riconoscimento delle persone ritratte.

 

REFERENZE BIBLIOGRAFICHE

Le referenze bibliografiche devono essere redatte secondo le norme riportate nel Harvard Style (International Committee of Medical Journal Editors, Uniform Requirements for Manuscripts Submitted to Biomedical Journals, update2008 dal sito http://www.icmje.org/ consultato il 01/03/2009).

Tutti gli articoli devono essere supportati da aggiornate referenze bibliografiche. L’accuratezza delle citazioni bibliografiche e della bibliografia sono requisiti indispensabili ai fini della pubblicazione.

Le citazioni bibliografiche utilizzate nel corpo del testo vanno inserite con l’indicazione dell’autore e dell’anno di pubblicazione; il nome e la data sono contenuti tra parentesi, salvo i casi in cui il cognome dell’autore è citato nel corso del testo.

 

Ad esempio: “Un ambiente di lavoro gradevole e una adeguata gestione del personale costituiscono elementi di soddisfazione professionale (Marriner, 1982).”

 

Oppure: “Marriner (1982), sostiene che un ambiente di lavoro gradevole e una adeguata gestione del personale costituiscono elementi di soddisfazione professionale.”

 

Ciascuna citazione bibliografica deve trovare il corrispondente riferimento bibliografico esteso nell’elenco della bibliografia.

Se si devono citare due fonti a firma dello stesso autore, pubblicate in anni diversi all’indicazione del nome tra parentesi seguiranno gli anni delle pubblicazioni (Bianchi 2002, 2004).

Le citazioni nel corpo del testo di lavori con più di due autori devono essere ridotte a massimo due autori con la dizione et al. (Bianchi e Verdi et al. 2005).

 

Nella bibliografia, posta a chiusura della proposta di pubblicazione, devono essere elencati, in ordine alfabetico, tutti i riferimenti bibliografici indicati nelle note bibliografiche ed eventuale altra letteratura essenziale di riferimento.

 

Di seguito alcuni esempi.

Un articolo tratto da rivista

Halpern SD, Ubel PA, Caplan AL (2002) Solid-organ transplantation in HIV-infected patients. N Engl JMed, 347(4), 284-7.

Il titolo della rivista e gli altri dati devono essere citati nelmodo seguente: [autore: cognome iniziali nome] [(anno pubblicazione)] [Titolo articolo]. [titolo rivista], [Volume (numero)], [pagine]. Se si devono citare due fonti a firma dello stesso autore, pubblicate nel corso del medesimo anno, la prima dovrà essere citata come (Bianchi 2004a), la seconda come (Bianchi 2004b). Lo stesso criterio verrà utilizzato nell’elenco riportato al termine dell’articolo. Le citazioni nel corpo del testo di lavori con più di due autori (Bianchi e Verdi et al. 2005) possono indifferentemente essere inseriti nella bibliografia finale con tutti i nomi, oppure solo i due riportati nella citazione bibliografica tra parentesi:

Bianchi G e Verdi F et al. (2005) L’infermieristica del futuro. L’Infermiere, 12(6), 18-22.

 

Oppure:

Bianchi G, Verdi F, Rossi A, Gialli V (2005) L’Infermieristica del futuro. L’infermiere, 12(6), 18-22.

 

Un testo

Murray PR, Rosenthal KS, Kobayashi GS, Pfaller MA (2003) Medical microbiology. 4th ed. St. Louis: Mosby.

 

Un capitolo all’interno di un testo

Meltzer PS, Kallioniemi A, Trent JM (2004) Chromosome alterations in human solid tumors. In: Vogelste B, Kinzler KW, editors. The genetic basis of human cancer. New York: McGraw-Hill, 93-113.

 

Un quotidiano

Verdi F (2007) Le professioni non mediche e la nuova normativa di riferimento. La Repubblica, 12 agosto, 26.

 

Atti congressuali

Dupont B (1988) Bone marrow transplantation in severe combined immunodeficiency with an unrelatedMLC compatible donor. In: White HJ, Smith R, eds. Proceedings of the third annual meeting of the International Society for Experimental Hematology, 44-6.

 

Tesi di laurea

Azzurri G (2006) Analisi della complessità assistenziale in un ospedale di terzo livello (Tesi di laurea oppure Dissertation). Bologna, Università degli Studi di Bologna. Relatore Rossi A, correlatore Bianchi L, Aa 2007-2008.

 

Materiale estratto da CD/DVD

Collier L, Balows A, Sussman M (1998) Topley and Wilson's microbiology and microbial infections [CD-ROM]. 9th ed. London: Arnold.

 

Un articolo scaricato da internet

Cruz AA, Coelho RP, Lucchesi MC (2000) Upper eyelid shape and position in the association of Graves’ disease and myasthenia gravis. Digital J Ophtalmol (Internet). Modificato 10 maggio 2001; consultato 20 giugno 2002, 6(1), disponibile all’indirizzo: http://www.djo.harvard.edu/meei/OA/Cruz/OA.html

 

Una monografia/libro scaricato da internet

Donaldson MS (1999). Measuring the quality of health care. Washington: National Academy Press (Internet). Consultato il 4 aprile 2004, disponibile all’indirizzo: http://legacy.netlibrary.com/.

 

RESPONSABILITÀ

Gli autori sono responsabili dei contenuti del contributo; quando il contenuto dell'articolo esprime o può coinvolgere responsabilità e punti di vista dell'Ente (o Istituto, Divisione, Servizio ecc.) nel quale l'Autore o gli Autori lavorano, o quando gli Autori parlano a nome delle stesse istituzioni, dovrà essere fornita anche l'autorizzazione dei rispettivi Responsabili.

 

Il/gli Autori sono tenuti a dichiarare:

  • che la proposta di pubblicazione non è già stata oggetto di pubblicazione, o è contemporaneamente proposta, presso altre riviste;
  • l’assenza di conflitto di interessi relativamente all’articolo proposto;
  • l’eventuale finanziamento ricevuto per la realizzazione dell’articolo da industrie farmaceutiche, biomediche, imprese o enti pubblici o privati.

 

CONTATTI

Per ciascun autore è necessario indicare:

1. nome e cognome

2. funzione professionale

3. ente di appartenenza e sede lavorativa

4. indirizzo completo

5. recapito telefonico

Devono essere inoltre indicati: un indirizzo di posta elettronica al quale poter contattare gli autori per i lavori con la redazione; un indirizzo di posta elettronica da pubblicare in calce all’articolo, al quale i lettori possano fare riferimento per l’eventuale corrispondenza con gli autori (un solo indirizzo anche in presenza di più autori).

 

PROCESSO DI REVISIONE

Tutti gli articoli sottoposti verranno inoltrati al Comitato di redazione per la prima valutazione e successivamente affidati ad un revisore che valuterà nel dettaglio l’aderenza alle norme editoriali, la qualità metodologica dell’articolo e le eventuali proposte di modifiche da inoltrare agli autori.

Il Comitato di redazione, per la verifica della qualità metodologica degli articoli proposti, si avvale di check-list elaborate e validate a livello internazionale.

 

Le check-list utilizzate sono:

  • CONSORT per studi sperimentali
  • STROBE per studi Osservazionali
  • STARD per studi diagnostici
  • NICE per studi qualitativi
  • QUOROM e/o MOOSE per le revisioni sistematiche

 

Nella sua valutazione, il revisore può: valutare l’articolo idoneo alla pubblicazione, accettare l’articolo con richiesta di modifiche ed infine rifiutare l’articolo.

In qualsiasi caso il tempo complessivo per ottenere una risposta non supererà i quattro mesi.

 

Idoneo alla pubblicazione

In caso di accettazione, l’articolo sarà pubblicato entro sei mesi sulla rivista, nella sezione Scienze infermieristiche.

 

Accettato con richiesta di modifiche

Verrà proposto agli autori di modificare l’articolo proposto, sulla base dei suggerimenti o dei commenti da parte del revisore. Tali commenti sono finalizzati a contribuire alla composizione di un articolo di elevata qualità. In tal caso l’articolo verrà reinviato con i suggerimenti del revisore e con l’indicazione di una data limite per completare le modifiche. Seguirà la pubblicazione nella sezione Scienze infermieristiche.

In alcuni casi potrà essere proposta la pubblicazione di una sintesi del contributo stesso nella sezione Contributi ed esperienze. In caso di modifiche l’articolo verrà reinviato al revisore per verificare che le variazioni siano soddisfacenti.

 

Rifiutato

L’articolo può essere rifiutato a causa del mancato rispetto delle norme editoriali, di gravi carenze metodologiche o di problemi di originalità della proposta di pubblicazione. In tal caso il/gli autore/i riceveranno una comunicazione scritta con le motivazioni del rifiuto.

 

Il Comitato di redazione precisa infine che oltre agli articoli originali possono essere inviate comunicazioni brevi che descrivano in modo sintetico esperienze applicative o temi attuali per l’infermieristica, che devono essere di norma, non superiori alle 12mila battute.

 

                                                                     Documento aggiornato al luglio 2009

 




 

 

Federazione Nazionale Collegi Infermieri professionali, Assistenti sanitari, Vigilatrici d'infanzia
Via Agostino Depretis 70, 00184 Roma - tel 0646200101 - fax 0646200131