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Grassi e declino cognitivo
25/06/2012 - L’uso eccessivo di grassi saturi può causare l’aterosclerosi: secondo le linee guida del Ministero della salute i grassi saturi non dovrebbero superare il 10% delle calorie totali.
I grassi saturi, quelli cioè di origine animale (per esempio contenuti nel burro, nel lardo, nei salumi e nella carne rossa), danneggiano le arterie e sembra favoriscano il declino cognitivo e la perdita di memoria. Di contro, seguire una dieta ricca di grassi monoinsaturi, quelli cioè di origine vegetale come l’olio di oliva o i grassi contenuti nella frutta secca e quelli contenuti nel pesce, favorirebbe la funzionalità del cervello oltre che quella del cuore.
A dirlo sono i risultati di uno studio americano pubblicato sulla rivista Annals of Neurology. Lo studio ha preso in esame oltre 6.000 donne, tutte di età superiore ai 65 anni, nell’arco di 4 anni. Le donne hanno compilato alcuni questionari indicando le abitudini alimentari e sono state sottoposte a test cognitivi. Dall’analisi è emerso che chi seguiva una dieta ricca di grassi saturi aveva una capacità cognitiva e una memoria peggiore di chi ne consumava basse quantità: in particolare in alcuni casi seguire una dieta ricca di grassi può raddoppiare il rischio di declino cognitivo e perdita di memoria.
Da ricordare
L’uso eccessivo di grassi saturi può causare l’aterosclerosi. Secondo le linee guida del Ministero della salute i grassi saturi non dovrebbero superare il 10% delle calorie totali. Nei soggetti con alti livello di colesterolo l’apporto di grassi saturi con la dieta non dovrebbe superare il 7%.
L’uso eccessivo di grassi saturi può causare l’aterosclerosi. Secondo le linee guida del Ministero della salute i grassi saturi non dovrebbero superare il 10% delle calorie totali. Nei soggetti con alti livello di colesterolo l’apporto di grassi saturi con la dieta non dovrebbe superare il 7%.
Da fare
Bisognerebbe sostituire tutti i grassi di origine animale burro, lardo, panna con grassi di origine vegetale (olio di oliva, olio di girasole oppure di mais). E’ importante inoltre evitare di cuocere i grassi di origine vegetale perché la cottura modifica la struttura chimica della molecola rendendoli dannosi per la salute. L’olio quindi andrebbe aggiunto solo a fine cottura.
Per approfondire
Okereke OI, Rosner BA, Kim DH, et al. Dietary fat types and 4-year cognitive change in community-dwelling older women. Annals of Neurology 2012; in press.
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Okereke OI, Rosner BA, Kim DH, et al. Dietary fat types and 4-year cognitive change in community-dwelling older women. Annals of Neurology 2012; in press.
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