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Definiti i nuovi contributi per i provider

Contributo alle spese dovuto dai soggetti pubblici e privati e dalle società scientifiche che chiedono il loro accreditamento per lo svolgimento di attività di formazione continua ovvero l'accreditamento di specifiche attività formative promosse o organizzate dagli stessi ai fini dell'attribuzione dei crediti formativi.

È questo i titolo del decreto dello scorso 26 marzo (ancora a firma del ministro della Salute pro-tempore, Renato Balduzzi) pubblicato nella Gazzetta Ufficiale in pieno agosto ed entrato in vigore il 24 dello stesso mese.

È dal 24 agosto 2013, dunque, che vanno applicati i nuovi criteri per il calcolo dei contributi da versare.
Per esempio, i soggetti pubblici e privati e le Società scientifiche che chiedano e ottengano l’accreditamento come provider per attività di formazione continua devono versare un contributo annuo di 2.582,28 euro. Il contributo per l’accreditamento di specifiche attività formative a distanza - FAD - varia invece in rapporto al numero dei partecipanti e dei crediti, indicati in un’apposita tabella, da un minimo di 258,22 euro (da 1 a 5 crediti e da 1 a 500 partecipanti) a un massimo di 2.582,28 (da 10,1 a 50 crediti sopra i 2.000 partecipanti).
Per quanto riguarda invece i corsi residenziali - RES, - il contributo è compreso tra un minimo di 258,22 euro e un massimo di 1.498,22 (anche in questo caso secondo i criteri riportati in una tabella apposita). A quello dei corsi residenziali è equiparato il contributo per attività di formazione sul campo - FSC, - mentre quello per le attività all’estero è fissato a 2.582,28 euro per ogni singola attività formativa accreditata.

Il contributo per l’accreditamento nazionale, tuttavia, può essere diminuito per alcuni soggetti ed enti, tra i quali gli Ordini e i Collegi professionali e le rispettive Federazioni. Per questi, l’importo può essere ridotto della metà se l’evento formativo è di interesse pubblico; non comporta oneri per i partecipanti; non ci sono sponsor; si rivolge ad aree o professioni sanitarie carenti di specifiche offerte formative. Una riduzione di un terzo per la formazione a distanza, residenziale o mista, invece, è prevista per quelle attività che non abbiano alcuna forma di finanziamento.

Il decreto stabilisce poi le modalità e i tempi per il versamento dei contributi, nonché la registrazione dei crediti e dei partecipanti agli eventi formativi.

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