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Venti di cambiamento
14/05/2012 - La Giornata internazionale dell'infermiere cade quest'anno in una fase di grande fermento, che potrebbe essere decisiva per il futuro della professione nel nostro Paese.
1992. I colleghi più giovani avevano da poco imparato a camminare... È l'anno dello scoppio di Tangentopoli a Milano; delle dimissioni dell'allora presidente della Repubblica, Francesco Cossiga; delle stragi mafiose di Capaci (il magistrato Giovanni Falcone, la moglie e due agenti della scorta) e di Via D'Amelio a Palermo (il giudice Giovanni Borsellino e cinque agenti della scorta); della firma del Trattato di Maastricht; dell'elezione di Bill Clinton a presidente degli Stati Uniti; della crisi dei Balcani; delle olimpiadi di Barcellona.
E di tanti, tantissimi altri eventi, più o meno importanti per il nostro pianeta, per il nostro Paese e per chi ci vive.
È anche l'anno che segna una scelta a suo modo “storica” per gli infermieri italiani: il primo in cui la Federazione dei Collegi Ipasvi decise di sostenere con un manifesto la Giornata internazionale dell'infermiere, che ogni anno il mondo celebra il 12 di maggio. Un'iniziativa dell'International Council of Nurses, la Federazione alla quale aderiscono più di 130 Associazioni nazionali infermieristiche (oltre 13 milioni di infermieri!!!) e in cui l'Italia è rappresentata dalla Cnai.
Una data dal grande significato simbolico per la professione, visto che vi nacque, nel 1820 a Firenze (da genitori inglesi in Italia per un lungo soggiorno), Florence Nightingale, unanimemente considerata la fondatrice delle Scienze infermieristiche moderne.
Una data dal grande significato simbolico per la professione, visto che vi nacque, nel 1820 a Firenze (da genitori inglesi in Italia per un lungo soggiorno), Florence Nightingale, unanimemente considerata la fondatrice delle Scienze infermieristiche moderne.
Ma, al di là delle celebrazioni di rito, la Giornata vuole essere anche un'occasione per richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica e delle Istituzioni sui valori che la professione rappresenta, a cominciare dalla solidarietà alle persone più fragili. E per rinnovare in noi stessi il senso della nostra responsabilità.
Proprio in questa prospettiva la Federazione, fin dal 1992 appunto, ha scelto di accompagnare la Giornata dell'infermiere con una serie di slogan che richiamino il senso di questo impegno. Dal primo Professione Salute, gesti che contano a Infermieri. I nostri valori non cambiamo. I modi per condividerli, sì del 2011, passando per C’è chi ha scoperto che oltre alle malattie esistono anche i malati. Noi infermieri lo sapevamo già (1998), Agli infermieri non importa la tua razza, il tuo credo, il tuo sesso. L’importante è assisterti. Chiunque e ovunque tu sia (2003), Noi infermieri con i nostri valori dalla vostra parte. Sempre (2009), tanto per ricordarne qualcuno.
Fino a Venti di cambiamento. Verso altri vent'anni di impegno degli infermieri italiani per i nuovi diritti dei cittadini scelto per quest'anno, che potrebbe portare importanti novità per la professione.
In due decenni, comunque ,un fil rouge che non si è mai spezzato e che ha trovato una coerente declinazione anche nei manifesti che hanno sempre accompagnato gli slogan nella Giornata mondiale. E che trovano una felice sintesi, crediamo, in quello di quest'anno.
LEGGI LA "STORIA" DELLA GIORNATA DELL'INFERMIERE ATTRAVERSO I MANIFESTI IPASVI
LEGGI LA "STORIA" DELLA GIORNATA DELL'INFERMIERE ATTRAVERSO I MANIFESTI IPASVI
Come sempre, nelle date intorno alla Giornata nazionale fioriscono numerose iniziative nei diversi Collegi d'Italia: il rinnovato invito è di approfittarne per parlare un po' anche di noi. Senza mai smettere di prestare ascolto gli altri, i malati, le loro famiglie, i loro cari.
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