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Toscana, presentato il Piano sanitario e sociale integrato 2012-2015

Toscana, presentato  il Piano sanitario e sociale integrato 2012-2015

26/12/2011 -  Il documento è stato approvato dalla giunta regionale prima della pausa natalizia e ora proseguirà il suo iter in Consiglio.

Presentato prima della pausa natalizia il nuovo Piano Sanitario e Sociale Integrato Regionale 2012-2015 della Toscana, ora al vaglio del Consiglio, chiamato a farne oggetto di un provvedimento di legge.

Per la prima volta, il Piano è sanitario e sociale insieme, con una forte integrazione che, accanto a capitoli strettamente sanitari (screening, lotta ai tumori, rete ospedaliera, rischio clinico,malattie croniche, ecc.), ne vede altri squisitamente sociali, come i diritti di cittadinanza, il diritto alla casa, il contrasto alla fragilità e alla disuguaglianza, in una logica di pensiero e di stesura univoca. E per la prima volta e' stato costruito in modo partecipato, attraverso una ''fase di ascolto'' che ha coinvolto cittadini, professionisti, operatori, amministratori.

Per un sistema sanitario a misura della persona, in grado di garantire un accesso ai servizi che sia realmente equo, è importante che la sanità riconosca le peculiarità di ciascuno, per garantire risposte adeguate ed efficaci dal punto di vista sociale, economico, culturale.

L’obiettivo che si è prefisso la Giunta regionale è costruire salute non solo come semplice assenza di malattia, ma come stato di completo benessere, secondo le indicazioni dell'Oms. Per quanto riguarda il sociale, che ancor più della sanità soffre della diminuzione delle risorse, diviene necessaria e obbligata la costruzione di un nuovo modello, che abbia come obiettivo l'equità della distribuzione delle risorse e la capacità di intendere il sociale non solamente come prestazione di servizi, ma anche come capacità di mettere mano alla crisi sociale che ha determinato le tante solitudini che stanno attraversando la società italiana.

Tutto ciò in una regione, la Toscana, con le sue note caratteristiche di longevità, alle prese con l'aumento delle malattie croniche e la presenza di stili di vita inappropriati, la comparsa di un nuovo stato di povertà anche di chi ha un lavoro ma non è in grado di far fronte alle necessità primarie del proprio nucleo familiare. A questo quadro si aggiunge la presenza di una multiculturalità sempre più ricca, insieme valore e sfida.

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