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Toscana, nuove linee guida per la ristorazione nelle Rsa

Toscana, nuove linee guida per la ristorazione nelle Rsa

27/01/2012 - Nuova dieta per gli anziani ospiti delle strutture residenziali: menu variegati, cibi freschi e pasti consumati in compagnia.

La Giunta regionale della Toscana ha varato, per la prima volta, le linee guida per la ristorazione in tutte le strutture residenziali e semiresidenziali che ospitano anziani (Rsa).
Da questo momento, in ogni struttura (che dovrà sottoporre il proprio piano nutrizionale alla valutazione e validazione dei Servizi di igiene degli alimenti e nutrizione delle Asl) si consumeranno, a rotazione, tutte le tipologie di alimenti. 
Frutta e verdura fresca, cibi preparati in maniera semplice e digeribile, conditi con olio extravergine di oliva. E, soprattutto, i pasti verranno consumati in compagnia, in ambienti illuminati e in un'atmosfera di tipo familiare.

Il pranzo è una ritualità che risponde a precise esigenze, di natura fisica e psicologica: se è vero che lo stato nutrizionale influenza quello della salute, allora, mantenendo ben saldi i principi di sicurezza alimentare, vanno elevati la qualità dei pasti e degli ambienti in cui vengono serviti.

Secondo il Rapporto 2009 dell'Agenzia Regionale di Sanità (Ars), in Toscana vivono circa 860mila persone con più di 65 anni (nel 2015, gli ultra 65enni arriveranno a 915mila), e, malgrado il miglioramento delle condizioni di salute, la domanda di assistenza continua a crescere.
In Toscana sono 377 le Rsa che ospitano l'1,3% degli ultra65enni (per un totale di 10.900 anziani, 8.600 donne e 2.300 uomini) e, visto che in questi l'appetito si va, via via, riducendo la malnutrizione può diventare un problema serio che comporta: aumento del rischio di piaghe da decubito, di fratture, un maggior impiego di farmaci e di ospedalizzazioni.
Le linee-guida della Regione indicano che, ogni giorno, deve essere assicurata una porzione di carne, pesce o uova, oltre a latticini e legumi, nonché di alimenti biologici, limitando quelli conservati.

Tutto il personale coinvolto nella ristorazione assistenziale dovrà seguire corsi periodici di formazione ed aggiornamento.

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