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Toscana, costituito il Collegio interprovinciale Ipasvi

Toscana, costituito il Collegio interprovinciale Ipasvi

10/08/2017 - Danilo Massai, Gianfranco Cecinati e David Nucci saranno i tre commissari che, a seguito del decreto di costituzione del collegio interprovinciale Ipasvi Firenze – Pistoia traghetteranno il nuovo maxi ente verso le prossime elezioni.

Avviare il processo di identità del nuovo ente. È questo il compito affidato a Danilo Massai, Gianfranco Cecinati e David Nucci, i tre commissari che, a seguito del decreto di costituzione del collegio interprovinciale Ipasvi Firenze – Pistoia traghetteranno il nuovo maxi ente che tutela infermieri, assistenti sanitari e infermieri pediatrici verso le prossime elezioni.

A seguito del decreto, emanato lo scorso 2 agosto dal Ministero della Salute, sono stati sciolti i due consigli e nominata la commissione di tre esperti che accompagnerà l’ente in questo processo di transizione, in vista delle votazioni per il nuovo consiglio che si terranno entro 90 giorni dalla data di emanazione del decreto. Il lavoro della commissione si sintetizza in due macroattività: distribuire le pratiche per portare l’assemblea al voto e avviare l’amministrazione del nuovo collegio, dando un’impostazione unica a tutte quelle funzioni che erano divise su due enti. Per questo fino al 4 settembre gli uffici rimarranno chiusi per poter procedere con l’inventario, i bilanci e lo smistamento delle pratiche. In questa fase di riassetto, i commissari, hanno tenuto a ricordare Massai, Nucci e Cecinati, si avvarranno della preziosa collaborazione del personale amministrativo.

Per gli iscritti, il nuovo ente di area vasta avrà numerosi vantaggi: ci sarà un solo interlocutore che si relazionerà con le istituzioni, che avrà quindi una maggiore capacità di intervento politico e di sintesi. I commissari costruiranno le fondamenta del nuovo ente, cercando di bilanciare la solidarietà verso gli iscritti con la tenuta economica di un ente di gestione complessa e costosa.

Si getteranno inoltre le basi per disegnare i processi partendo dalla periferia, anche per un nuovo metodo di gestione del rapporto con gli iscritti. Anche per questo è stato deciso che Pistoia rimarrà una sede operativa attiva, con l’obbiettivo di non concentrarsi sulla provincia con più iscritti. «E soprattutto – ha spiegato Danilo Massai - si potrà iniziare a parlare di percorsi, di opportunità di sviluppo che sono proprie nell’area vasta. Avere la possibilità di operare su due province è una ricchezza e dà l’opportunità di mettere in filiera necessità, valori e cultura dell’infermieristica ospedaliera, territoriale e dell’area socio sanitaria. È una bella responsabilità – ha proseguito Massai - sono entusiasta di questo passaggio: l’infermieristica va verso una struttura più compiuta rispetto alle sub identità di provincia. Un assetto di questo tipo salva le competenze di contesto e le diverse capacità acquisite nelle sedi territoriali, diverse fra loro per natura, ma l’identità professionale si evolve e si innova». «È stata una decisione storica – ha commentato Gianfranco Cecinati - che lancia un messaggio a tutti gli altri collegi: per istituzioni di questo tipo si prospetta un futuro di crescita ancora maggiore. Presentarsi come unica voce in rappresentanza di quasi 10mila professionisti ha un valore e una forza maggiore. Ci tengo a sottolineare che Pistoia non verrà fagocitata da Firenze, ma manterrà una propria identità e la sua sede operativa» «È un passo storico anche in vista della legge ordinistica che cambierà gli scenari del nuovo governo delle professioni – ha detto David Nucci –. I processi che gravavano i due enti erano onerosi ed era doveroso fare questo salto, per garantire processi amministrativi ed economici più snelli. Si tratta di una crescita importante dove le economie che deriveranno consentiranno di dare avvio a processi professionali di crescita e sviluppo».

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