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Terremoto: Ipasvi ed Enpapi consegnano il contributo agli infermieri di Norcia

Terremoto: Ipasvi ed Enpapi consegnano il contributo agli infermieri di Norcia

09/09/2017 - Alla presenza della presidente Ipasvi, Barbara Mangiacavalli, del presidente Enpapi, Mario Schiavon, del Sindaco di Norcia Nicola Alemanno e del presidente Ipasvi di Perugia, Palmiro Riganelli, sono stati consegnato contributi per quasi 15mila euro a dieci infermieri residenti nel “cratere”, colpiti dal sisma

Alla presenza della presidente della Federazione nazionale Ipasvi, Barbara Mangiacavalli, del presidente Enpapi, la cassa previdenziale degli infermieri, Mario Schiavon, del Sindaco di Norcia Nicola Alemanno e del presidente Ipasvi di Perugia, Palmiro Riganelli, sono stati consegnato contributi per quasi 15mila euro a diciotto infermieri residenti nel “cratere”, colpiti dal sisma: 8.822,74 messi a disposizione dallaFederazione Nazionale  e 5.000 da ENPAPI.

Per erogare il contributo il collegio di Perugia ha pubblicato un bando definendo i requisiti: iscrizione all'albo professionale del collegio di Perugia, residenza in un comune della provincia di Perugia inserito nel "cratere" del terremoto e dichiarazione di non agibilità della casa. Sono state presentate  22 domande, valutate da un'apposita commissione deliberata dal consiglio direttivo. Delle 22 domande 18 avevano tutti  i requisiti.

Al termine della cerimonia il Presidente del collegio di Perugia , la Presidente Nazionale e il Presidente di Enpapi si sono recati a salutare gli infermieri in servizio presso  l'ospedale di  Norcia, approfittando dell'occasione per una visita nei locali agibili(una postazione di pronto soccorso e  alcuni ambulatori) e una breve visita all'interno della città.

"La situazione attuale - spiega il presidente Ipasvi di Peruia, Riganelli - pur rimanendo grave sembra comunque in ripresa, si stanno completando la  consegnare delle ultime casette prefabbricate, sembra che le scuole riprenderanno regolarmente e anche la ricostruzione sembra,anche se proprio all'inizio, comunque avviata".

Dal punto di vista sanitario, l'ospedale rimane  per gran parte inagibile, a oggi tutti i servizi di degenza sono sospesi, resta una postazione di pronto soccorso/ 118, un servizio di radiologia e l'attività ambulatoriale.

"I colleghi - ha aggiunto Riganelli -  pur vivendo ancora situazioni molto gravi (molti sono fuori di casa  dall'agosto dello scorso anno) cominciano comunqu a riprendere fiducia vedendo che qualcosa, seppure molto lentamente, si sta  muovendo verso un lento e difficoltoso ritorno alla normalità".

“Gli infermieri sono sempre pronti ad aiutare le persone con la loro professionalità e abnegazione – ha detto Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione Ipasvi -  come hanno dimostrato e dimostrano in questa calamità, ma sono anch’essi persone e per questo hanno necessità di aiuto nel momento del vero bisogno. E’ compito dei Collegi e della Federazione che li rappresenta dare tutto il supporto perché possano tornare con la massima serenità a prendersi cura di chi ha bisogno. E’ compito dei Collegi e della Federazione prendersi cura di loro”.

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