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Regioni pronte al confronto con il Governo sul nuovo Patto per la salute

Regioni pronte al confronto con il Governo sul nuovo Patto per la salute

25/02/2012 - La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha definito le linee di indirizzo per il confronto di merito, il cui inizio è previsto ai primi di marzo.

Le Regioni hanno concordato una “piattaforma” per arrivare in tempi rapidi alla sigla con il ministero della Salute del nuovo Patto per la salute 2012-2015. Nella riunione dello scorso 23 febbraio la Conferenza ha infatti messo a punto una posizione comune con la quale, in sintesi, si sottolinea che l’universalità del servizio sanitario nazionale deve assicurare i Livelli essenziali di assistenza, l’appropriatezza dei servizi e la garanzia dei relativi finanziamenti. In questo quadro le Regioni «sono pronte a fare in fondo la loro parte promuovendo processi di riorganizzazione e di riqualificazione del sistema per assicurarne l’equilibrio economico». L’obiettivo di raggiungere un accordo con il Governo in tempi rapidi, però, è subordinato al superamento degli ostacoli che, secondo le Regioni, sarebbero stati posti dalle ultime manovre finanziarie che hanno pregiudicato la sostenibilità finanziaria del Ssn.

Per la Conferenza sono inoltre fondamentali una serie di interventi strutturali che perseguano l’obiettivo di migliorare la qualità e l’appropriatezza dell’assistenza, in particolare per quanto riguarda le cure primarie (con lo sviluppo di forme associative complesse); lo sviluppo delle reti che permettano una maggiore presa in carico dei cittadini, soprattutto con riferimento alla cronicità e alla non-autosufficienza; una forte integrazione con il sistema socio-sanitario; nuove regole per i piani di rientro delle Regioni in disavanzo per assicurane l’efficacia dal punto di vista della qualità dei servizi e del governo della spesa; la garanzia di investimenti adeguati per poter sostenere le innovazioni e l’ammodernamento tecnologico delle strutture sanitarie pubbliche.
«Dobbiamo tenere insieme la riorganizzazione della sanità – ha sottolineato il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani - avendo ben presente la qualità dei servizi e il governo della spesa. Se non c'è questa sintesi il problema non viene risolto, anzi viene reso più acuto».
Il prossimo appuntamento è per i primi giorni di marzo, quando le linee di indirizzo messe a punto dalle Regioni saranno confrontate con il ministro della Salute.
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