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Promuovere le stroke unit per limitare i danni dell'ictus

Promuovere le stroke unit per limitare i danni dell'ictus

15/05/2012 - Nel nuovo "Quaderno" del ministero della Salute, gli esperti sostengono la necessità di diffondere la terapia della trombolisi in modo da aumentare le possibilità di guarigione e ridurre anche i danni sia sociali, sia economici. 

Integrare l'assistenza nella fase acuta dell'ictus e quella riabilitativa: questa funzione sinergica delle strutture espressamente dedicate all'ictus è infatti in grado di limitare le conseguenze individuali e sociali dell'evento,oltre che quelle di carattere economico. L'obiettivo, allora, è di aumentare la percentuale di guarigione totale dall'ictus ischemico attraverso la diffusione della trombolisi, da applicare nelle primissime ore dall'evento in centri esperti, le Stroke unit, seguendo protocolli internazionali molto rigorosi.
La proposta è analizzata dai maggiori esperti del settore nel quattordicesimo volume dei "Quaderni" del ministero della Salute, presentato il 9 maggio scorso a Roma durante il convegno Criteri di appropriatezza strutturale, tecnologica e clinica nella prevenzione, diagnosi e cura della patologia cerebrovascolare.
«Il vantaggio delle strutture dedicate all’ictus - ha sottolineato proprio il ministro della Salute, Renato Balduzzi, nel suo intervento - è basato sull’integrazione tra l’assistenza della fase acuta e quella di ordine neuroriabilitativo secondo un modello che coniuga l’assistenza medica, con particolare attenzione alla prevenzione delle complicanze, e l’assistenza finalizzata al recupero motorio e cognitivo. In un modello assistenziale così organizzato si realizza pienamente un approccio pluridisciplinare e professionale in grado di ridurre sensibilmente le conseguenze individuali e sociali dell’ictus, ottenendo anche una diminuzione dei costi».
L’ictus è la seconda causa di morte e la prima di invalidità nel mondo occidentale. Si calcola che nel 2012, in Italia, ci saranno almeno 200 mila nuovi casi.

Il nuovo "Quaderno" è disponibile sul sito dedicato ai "Quaderni del ministero della Salute" e scaricabile gratuitamente dall'applicazione per iPad e Android “Edicola Salute”. 

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