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Polemica all'Asuits di Trieste sulla nomina di Paoletti a direttore di struttura complessa

Polemica all'Asuits di Trieste sulla nomina di Paoletti a direttore di struttura complessa

24/11/2017 - E’ polemica all’ASUITS (Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trieste)  di Trieste per una doppia interrogazione sull’assegnazione ruolo dirigenziale direttore della “struttura complessa gestione prestazioni sanitarie e progettazione ed attività sociosanitaria” a Flavio Paoletti, dell'attuale Coordinatore sociosanitario e presidente dell’Ipasvi

E’ polemica all’ASUITS (Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trieste)  di Trieste per una doppia interrogazione sull’assegnazione ruolo dirigenziale direttore della “struttura complessa gestione prestazioni sanitarie e progettazione ed attività sociosanitaria” a Flavio Paoletti, dell'attuale Coordinatore sociosanitario e presidente dell’Ipasvi.

Motivo: il consigliere regionale Riccardo Riccardi  nell’interrogazione alla Giunta friulana ha sostenuto che la posizione dovesse essere riservata al solo ruolo medico, sollevando l’immediata reazione del Coreaps FVG (Coordinamento Regionale delle Associazioni delle Professioni Sanitarie, organizzazione che riunisce 13 Associazioni dei lavoratori della sanità, pari a oltre il 70 per cento dei professionisti non regolamentati con Collegio o Albo): “Sostenere che le professioni sanitarie non possano concorrere a ruoli dirigenziali – ha sottolineato il Coordinamento - significa collocarsi al di fuori della storia, oltre a disconoscere quanto già realizzato a livello nazionale e internazionale”.

Sulla nomina è stata presentata un'interrogazione al Governo anche da parte della deputata di Trieste Sandra Savino (FI). Obiettivo finale era quello di chiedere al ministero se non ritenesse opportuno, “in relazione alle esigenze di razionalizzazione della spesa e di puntuale rispetto delle norme e dei contratti, promuovere, per quanto di competenza, un'iniziativa normativa finalizzata a fissare in modo più stringente i requisiti e le modalità procedurali ai fini della selezione della dirigenza sanitaria pubblica e a garantire un efficiente e trasparente impiego del denaro pubblico e un equo trattamento dei dipendenti del Servizio sanitario”.

In sostanza, anche in questo caso, bypassare la scelta già indirizzata verso Paoletti e virare verso l’affidamento dell’incarico a un medico.

Ma l’interrogazione non spiega come questa “razionalizzazione” possa essere resa effettiva, in quanto, un dirigente appartenente alla categoria medica, in termini di stipendio percepito, rappresenterebbe una spesa ben più onerosa per l’ASUI di Trieste rispetto a quella costituita da una dirigenza SPTA, rendendo, dunque, vano qualunque intento di “razionalizzazione”.

Senza considerare che le competenze richieste alla dirigenza della Struttura complessa gestione prestazioni sanitarie e progettazione ed attività sociosanitaria, sono manageriali e organizzative (e non strettamente medico-cliniche). Competenze che Paoletti ha dimostrato di possedere, essendo già da tre anni incluso nell’elenco regionale degli abilitati al ruolo di direttore generale e avendo conseguito l’idoneità per essere inserito nell’elenco nazionale degli idonei al ruolo di direttore generale di Azienda sanitaria pubblica e un master universitario di II livello in direzione e management delle Aziende sanitarie precedente alla domanda di selezione per la Struttura complessa oggetto del contendere.

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