IPASVI / ATTUALITA' / Ogm negli alimenti, i dati 2011 del ministero della Salute
COSA C'E' DI NUOVO
IN EVIDENZA
Ogm negli alimenti, i dati 2011 del ministero della Salute
04/08/2012 - Disponibili i dati dello scorso anno, predisposti in collaborazione con il Centro di referenza nazionale per la ricerca degli Ogm e l’Istituto superiore di sanità, del Piano nazionale di controllo sulla presenza di organismi geneticamente modificati negli alimenti.
Nel 2011 le nostre autorità sanitarie hanno analizzato ed elaborato 894 campioni di alimenti su tutto il territorio nazionale per controllare l'eventuale presenza di organismi geneticamente modificati. Il risultato, annuncia la Relazione resa disponibile dal ministero della Salute, è senz'altro posivito, sia dal punto di vista del numero dei campionamenti sia di percentuale di non conformità. Infatti, non solo la quantità di campioni valutati è stata superiore rispetto alle previsioni dei controlli del Piano nazionale ma soprattutto «non è stata rilevata alcuna non conformità relativa alle disposizioni di etichettatura» per gli Ogm autorizzati sul nostro territorio nazionale.
«Questo risultato – commenta il ministero - conferma da una parte la crescente consapevolezza degli operatori del settore alimentare che pongono particolare attenzione lungo tutta la filiera, dall’approvvigionamento delle materie prime alla commercializzazione del prodotto finito, dall’altra l’efficacia dei controlli ufficiali messi in atto».
Per quanto riguarda i prodotti d'importazione, nel 2011 i campionamenti sono stati 41 (stavolta meno di quanto stabilito dagli Uffici periferici nel Piano nazionale e di quelli dell’anno precedente). In questo caso, il riscontro di due non conformità evidenziate nei campioni prelevati in questa fase rispetto a quelle riscontrate sul territorio, «confermano che l’importazione rimane un punto fondamentale nella catena dei controlli ufficiali».
Alla fine del secondo triennio di programmazione e tenendo conto dei risultati complessivi, il ministero conclude che «sul mercato italiano sostanzialmente i prodotti alimentari hanno rispettato i requisiti di etichettatura previsti dalla normativa vigente, assicurando in tal modo una corretta informazione al consumatore. La presenza di Ogm, autorizzati e non, negli alimenti in Italia è decisamente limitata e a livello di tracce».
Stampa
Condividi su:






