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Migliora la qualità dell’assistenza alle persone con diabete
03/02/2012 - L’indice che valuta le prestazioni dei Centri diabetologici del nostro Paese è aumentato negli ultimi cinque anni. I parametri clinici generali, infatti, segnalano progressi, anche se ci sono ancora ampi margini di miglioramento.
In cinque anni, dal 2005 al 2005, lo score Q, indice che sintetizza la valutazione complessiva delle prestazioni assistenziali nei centri di diabetologia, è aumentato di oltre due punti, da 22,2 a 24,3, segnalando quindi un significativo miglioramento nell’arco di tempo considerato. A fornire i dati sono gli Annali AMD 2011, il rapporto redatto annualmente dall’Associazione medici diabetologi presentato nei giorni scorsi a Roma.
Il punteggio dello score Q varia da 0 a 40, con tre classi: inferiore a 15, fra 15 e 25, maggiore di 25. Il miglioramento di due punti del valore medio è legato a un significativo incremento del numero di persone che raggiungono un punteggio superiore a 25, oltre a una concomitante riduzione di quelli che ricadono nelle classi inferiori. In pratica, mentre nel 2005 una persona con diabete su quattro presentava un punteggio superiore a 25, nel 2009 ciò era vero per una su tre. In particolare, i centri di diabetologia con score Q superiore a 25 sono passati dal 26,1% al 36,1%, il che si traduce sicuramente in un minor numero di eventi cardiovascolari nelle persone assistite.
In sintesi, i dati mostrano come nei cinque anni si siano ridotti i valori dei principali parametri clinici associati al diabete e alle sue complicanze: sono aumentate del 29% le persone con pressione arteriosa nella norma (anche se il 57% mostra ancora valori troppo alti), così come sono aumentate (+38%) quelle in linea con il colesterolo, lasciando solo il 26% molto fuori dai limiti; sono diminuite, invece, le persone con valori di emoglobina glicosilata oltre l’8%.
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