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Videochat del 09-03-2012

RAFFAELLA: Ieri si è parlato molto delle difficoltà delle donne a fare carriera: come mai questa problematica esiste anche in una professione femminile come la nostra?

ISABELLA: Quest'anno noi infermiere abbiamo celebrato l'8 marzo con la quasi certezza di un allungamento dell'età pensionabile: è un processo oramai irreversibile, anche per una professione faticosa e usurante come la nostra?

MARCELLA: Ho letto sul portale che noi infermieri abbiamo superato quota 400mila in Italia. Eppure mancano in molte realtà. Esiste una vera carenza in questo momento?

GIORDANO: Quest'anno mi sono laureato insieme ad altri duecento colleghi ma siamo tutti senza lavoro. In questa situazione di stallo i privati se ne approfittano...

CAMILLO: Non potrò partecipare al congresso di Bologna: è possibile seguire i lavori via internet?

MATTEO: Esistono tariffe minime orarie sotto le quali l'infermiere va incontro a sanzioni?

GABRIELLA: Nascono sempre più master infermieristici, ma tante volte i titoli acquisiti non sono spendibili né riconosciuti a livello economico. Cosa ne pensa l'Ipasvi?

VITO NICOLA: Qual è la posizione della Federazione per quelle realtà dove l'operatore socio sanitario è del tutto assente?

VALERIO: Perché solo per noi infermieri è prevista una percentuale di crediti ottenibili tramite corsi Fad?

SILVIA: Perché non puntate su una grande campagna informativa sulla competenza e formazione infermieristica?

GABRIELLA: Quali possono essere le soluzioni organizzative professionali da proporre e mettere in atto negli ospedali nella relazione Dea-Ospedale-Territorio per migliorare la dimissibilità dei pazienti e il flusso in ingresso dei pazienti?

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