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La “pillola”: se non ci fosse stata quell'infermiera...
30/01/2012 - In cinquant'anni la contraccezione ormonale ha cambiato profondamente molti tratti della società. Tutto cominciò per l'insistenza di una collega.
Eppure moltissime donne europee non sanno ancora come funziona. Dell'argomento si è parlato nei giorni scorsi proprio a Berlino, in un meeting promosso da Bayer (che nel frattempo si è fusa con Schering) durante il quale è stato illustrata una ricerca condotta in Germania, Francia, Gran Bretagna, Svezia e Romania, da poco pubblicata sulla rivista Contraception, che rivela che, a prescindere dal livello culturale, nelle donne la conoscenza della pillola contraccettiva è davvero scarsa: solo il 2% di quelle intervistate, infatti, ha mostrato di sapere come funziona. Eppure, in questi cinque decenni più di 100 milioni di donne l'hanno utilizzata e, secondo i più recenti dati delle Nazioni Unite (rapporto World Contraceptive Use 2011) nel mondo oggi utilizza la pillola in media l’8,8% delle donne; in Europa il 21,4%. Tra i Paesi in cui si usa di più vi sono il Portogallo (58,9%), la Germania (52,6%), l’Algeria (45,9%), il Belgio (44,8%) e la Francia (41,5%). L’Italia, con il 14,2% (16,2% è il dato relativo all’utilizzo della contraccezione ormonale), è ferma agli stessi livelli di Tunisia (14,5%), Botswana (14,3%) e Iraq (14,6%). Negli Stati Uniti la media è del 16,3%: si tratta di uno dei Paesi sviluppati con il più alto numero di gravidanze nelle teenager (400 mila nel 2009). Un recente rapporto del Centers for Disease Control and Prevention ha rilevato che il 50.1% delle ragazze dai 15 ai 19 anni che hanno avuto una gravidanza indesiderata negli Usa non utilizzava contraccettivi.
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