IPASVI / ATTUALITÀ / "Infermieri coraggiosi, onesti, al fianco dei cittadini". La posizione Ipasvi dopo i fatti di Pavia

"Infermieri coraggiosi, onesti, al fianco dei cittadini". La posizione Ipasvi dopo i fatti di Pavia

"Infermieri coraggiosi, onesti, al fianco dei cittadini". La posizione Ipasvi dopo i fatti di Pavia

14/12/2017 - Alcuni operatori infedeli avrebbero somministrato sedativi per garantirsi turni più leggeri. A smascherarli sono stati i colleghi infermieri, ringraziati ufficialmente dal Collegio provinciale.

La Procura della Repubblica di Pavia ha contestato l’esercizio abusivo della professione medica e maltrattamenti aggravati nei confronti di quattro infermieri all’epoca in servizio alla residenza sanitaria per anziani Pii Istituti Unificati di Belgioioso di Pavia, che avrebbero somministrato, fuori dal controllo medico, farmaci con azione sedativa per garantirsi turni di lavoro più tranquilli durante le ore notturne.
Un’indagine nata dopo la segnalazione di altri infermieri virtuosi, che avrebbero confidato ai vertici aziendali una serie di sospetti sull’operato di alcuni colleghi.

È su questo aspetto che si sofferma oggi il Collegio provinciale Ipasvi di Pavia, con una lettera a firma del presidente Michele Borri indirizzata al direttore della residenza Pii Istituti Unificati di Belgioioso, Paolo Vercesi, scritta per porgere, a nome di tutta la comunità infermieristica, i più sentiti ringraziamenti ai colleghi che con il loro comportamento hanno consentito agli organi preposti di procedere con gli accertamenti del caso, pur non esprimendo alcun giudizio di merito rispetto alle imputazioni.

“Con la riforma della legge sulla responsabilità professionale recentemente approdata alla conclusione del suo iter legislativo – scrive Borri - mai come ora l’accento è posto sulla presa in carico dei pazienti e delle loro famiglie, con particolare riferimento a quella fascia di popolazione contraddistinta dagli elementi propri della cronicità e fragilità, cui appartengono di diritto gli ospiti di una Struttura Sanitaria. Vigilare affinché non si creino le condizioni laddove possano verificarsi i fatti contestati attualmente in via di accertamento, non è solo un obbligo deontologico per tutti i nostri professionisti, ma è anche un dovere giuridico insito nel concetto di presa in carico ed affidamento che la legislazione attribuisce agli operatori sanitari”. “Con coraggio, onestà e senza alcuna esitazione di sorta – continua il presidente Ipasvi Pavia - hanno dimostrato per l’ennesima volta il reale valore di chi, da sempre, è a fianco dei cittadini; siano essi un modello di comportamento per l’intera categoria professionale, che non si riconosce nell’azione di quei pochi colleghi che non esercitano con correttezza e professionalità, ma che trova pieno significato in esempi come questo”.

Stampa
Condividi su:
Iscriviti alla Newsletter

L’infermiere nelle Forze Armate e di Polizia: prospettive operative e competenze avanzate
12 gennaio 2018

Sintesi e documenti dell'evento