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Gli infermieri nella Cabina di regia del Piano nazionale cronicità

Gli infermieri nella Cabina di regia del Piano nazionale cronicità

24/01/2018 - Si è insediata oggi la cabina di regia del Piano nazionale sulla cronicità. Ne fanno parte oltre al ministero della Salute e alle Regioni anche altri attori istituzionali (Agenas, Iss, Istat ecc) e non (Società scientifiche, Associazioni di tutela dei malati e così via) e ci sono anche gli infermieri: Beatrice Mazzoleni nel decreto di nomina

Si è insediata oggi la cabina di regia del Piano nazionale sulla cronicità.

 
Il suo compito sarà quello di coordinare a livello centrale l’implementazione del Piano e monitorarne l’applicazione e l’efficacia.
 
I suoi obiettivi sono:
 
- guidare e gestire gli interventi previsti dal Piano definendo una tempistica per la realizzazione degli obiettivi prioritari;
 
- coordinare a livello centrale le attività per il raggiungimento dei singoli obiettivi;
 
- monitorare la realizzazione dei risultati;
 
- promuovere l’analisi, la valutazione e il confronto sulle esperienze regionali e locali di attivazione di nuovi modelli di gestione della cronicità;
 
- diffondere i risultati delle buone pratiche e promuovere la loro adozione sul territorio nazionale;
 
- raccogliere dati e informazioni sui costi connessi alla gestione della cronicità;
 
- valutare sistemi innovativi di remunerazione dell’assistenza ai malati cronici e formulare proposte in merito;
 
- produrre una Relazione periodica sugli obiettivi realizzati e sullo stato di avanzamento dei lavori,
 
- proporre, quando necessario, l’aggiornamento del Piano;
 
- proporre la produzione e l’inserimento nella seconda parte del Piano di capitoli dedicati ad altre patologie croniche.
 
Ne fanno parte oltre al ministero della Salute e alle Regioni anche altri attori istituzionali (Agenas, Iss, Istat ecc) e non (Società scientifiche, Associazioni di tutela dei malati e così via) e ci sono anche gli infermieri.
 
“E’ un riconoscimento sicuramente importante, ma direi anche naturale – dice Beatrice Mazzoleni, componente della Cabina di Regia per la Federazione degli infermieri  -. Il Piano cronicità ha come obiettivo quello di promuovere interventi basati sulla unitarietà di approccio, centrato sulla persona e orientato su una migliore organizzazione dei servizi e una piena responsabilizzazione di tutti gli attori dell’assistenza per contribuire al miglioramento della tutela per le persone affette da malattie croniche, riducendone il peso sull’individuo, sulla sua famiglia e sul contesto sociale, migliorando la qualità di vita, rendendo più efficaci ed efficienti i servizi sanitari in termini di prevenzione e assistenza e assicurando maggiore uniformità ed equità di accesso ai cittadini. Sono compiti e ruoli che gli infermieri svolgono ogni giorno, che fanno parte della loro professionalità e della loro mission di ‘prendersi cura’ delle persone. Non dimentichiamo l’evoluzione che proprio in questo senso sta avendo la figura ad esempio dell’infermiere di famiglia in molte Regioni benchmark e anche di quello di comunità, utili proprio a rispondere ai bisogni dei cittadini, anche se la carenza di organici non aiuta uno sviluppo veloce di queste figure”.
 
Mazzoleni spiega che “la cabina di regia per il Piano delle cronicità è il forse il primo vero esempio di multiprofessionalità che mette al centro il paziente: medici, dirigenti sanitari, infermieri e altri professionisti della salute riconoscono gli specifici campi di intervento, autonomia e responsabilità e garantiscono unitarietà dei percorsi di cura e di assistenza attraverso l'integrazione multiprofessionale degli obiettivi anche attraverso criteri di verifica e di valutazione degli esiti e dei risultati”.
 
Anche Cittadinanzattiva-Coordinamento nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici con Decreto del Ministero della Salute 11 dicembre 2017 è stata nominata componente della Cabina di regia nazionale del Piano nazionale della Cronicità, insediata e riunitasi oggi.
 
“Dopo aver contribuito attivamente, insieme ad altre Organizzazioni civiche, alla stesura e all’approvazione del Piano nazionale della cronicità, apprezziamo e accogliamo con soddisfazione la decisione del ministero della Salute di nominarci componenti della cabina di regia nazionale”, ha dichiarato Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato e del Coordinamento nazionale delle associazioni dei Malati Cronici di Cittadinanzattiva.
 
“Il nostro impegno sarà innanzitutto volto a contrastare le profonde disuguaglianze che caratterizzano l’assistenza sanitaria nel nostro Paese, lavorando per la sostanziale applicazione del Piano Nazionale in tutte le Regioni, visto il ritardo registrato da molte di queste, ad oltre un anno dalla sua approvazione.
 
Porteremo sul tavolo della cabina di regia le informazioni, le evidenze e le esperienze che singoli cittadini e associazioni di pazienti ci sottopongono continuamente. Saremo pungolo per le istituzioni affinché si mettano in campo azioni, condivise con le organizzazioni civiche, volte a superare i tanti e grandi problemi che le persone con malattia cronica e loro familiari sono costretti a vivere ogni giorno come ad esempio i costi privati da sostenere per sopperire alla carenza dei servizi sanitari e sociali, i ritardi diagnostici, la frammentazione dei percorsi, le iniquità e i ritardi nell’accesso alle terapie innovative, i viaggi della speranza dentro e al di fuori dei confini nazionali, il peso schiacciante della burocrazia, oltre che  la troppo medicina di attesa e la scarsa medicina d’iniziativa”.
 
IL DECRETO DI NOMINA
 
IL PIANO NAZIONALE CRONICITA'
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