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Gimbe, "Ssn: uno per tutti, tutti per uno"

Gimbe, "Ssn: uno per tutti, tutti per uno"

04/03/2016 - A Bologna l'undicesima conferenza nazionale della Fondazione Gimbe. A rappresentare la Federazione, la segretaria nazionale Beatrice Mazzoleni

Riorganizzare l’assistenza sanitaria attraverso il processo di disinvestimento da sprechi e inefficienze, concentrando le risorse su servizi essenziali e innovazioni.
L'undicesima conferenza nazionale della Fondazione Gimbe declina perfettamente questo concetto, a partire dal titolo scelto per l'evento in corso oggi a Bologna: "Ssn: uno per tutti, tutti per uno". Secondo gli esperti Gimbe: "l'Italia è ormai ultima, fra i Paesi del G7, per spesa sanitaria totale e per spesa pubblica, ma seconda per spesa 'out of pocket', cioè a carico dei cittadini (33 mld). Solo negli Stati Uniti spendono più di noi. Tagliare ancora non è più possibile, né aumentare la pressione fiscale o la compartecipazione dei cittadini attraverso i ticket. Bisogna aumentare il 'value', cioè il risultato in termini di salute, delle risorse investite in sanità, sottraendole agli sprechi".

Nel corso della sua lettura inaugurale, il presidente Nino Cartabellotta ha infatti illustrato "il framework Gimbe" per il disinvestimento in sanità, dimostrando che la riqualificazione della spesa sanitaria rappresenta una strategia irrinunciabile per contribuire alla sostenibilità complessiva del sistema. "Un processo che deve vedere tutti gli stakeholder mettere da parte interessi di categoria e sterili competizioni per intraprendere una nuova stagione di collaborazione", ha esortato Cartabellotta.

Prove di dialogo partite immediatamente dopo il suo intervento, grazie ad un forum sul valore dell’integrazione professionale che ha coinvolto i vertici di tutti le rappresentanze professionali. Per la Federazione Ipasvi, ha preso parte ai lavori la segretaria nazionale Beatrice Mazzoleni.
Ad animare il dibattito (e a favorire punti di contatto tra le varie categorie presenti), le recenti disposizioni sugli orari di lavoro. "La turnistica deve essere gestita correttamente, specie negli ospedali, nell'interesse sia del professionista che dei pazienti, i quali hanno il diritto di ricevere cure e assistenza da lavoratori che abbiano goduto di un tempo di riposo congruo", ha dichiarato Mazzoleni. Il problema nella concreta applicazione delle direttive europee recentemente recepite a livello nazionale, per la segretaria Ipasvi, risiede essenzialmente nella "cronica carenza di personale, soprattutto infermieristico" e nei "continui tagli operati a partire da chi lavora per il nostro Ssn, anziché da evidenti sprechi e palesi inefficienze". Ribadita inoltre dall'Ipasvi la valenza deontologica della formazione continua. "Un obbligo verso noi stessi, ma anche nei confronti dei cittadini", ha chiosato Mazzoleni, intervistata da Sanità In-formazione.

A seguire, nella sessione dedicata alla ricerca indipendente, sono stati presentati in anteprima i risultati dello studio Aifa-Gimbe per conoscere il “fato” dei progetti finanziati dall’Agenzia del farmaco; quindi Silvio Garattini e Mario Melazzini si sono confrontatu sul futuro della ricerca indipendente in Italia. Nell’ambito del programma GIMBE4Young, dedicato ai professionisti sanitari del futuro, è stato consegnato l’Ebp core curriculum ai vincitori del bando 2015/2016 e assegnata la borsa di studio “Gioacchino Cartabellotta” 2016. Infine, spazio ai progetti di eccellenza del Laboratorio Italia, realizzati nelle Aziende sanitarie sotto il segno della collaborazione multiprofessionale, che documentano con i fatti che l’appropriatezza è la chiave per la sostenibilità del Snn.

Nel corso della conferenza si sono tenute anche le cerimonie di consegna di alcuni riconoscimenti annuali, tra i quali il premio “Salviamo il Nostro Ssn”, conferito a Emilia Grazia De Biasi, presidente della commissione Igiene e Sanità del Senato.
A Walter Ricciardi, presidente dell`Istituto superiore di Sanitò è andato invece il premio "Evidence", istituito nel 2013 e assegnato a personalità provenienti dal mondo sanitario che si sono distinte per la pubblicazione di rilevanti evidenze scientifiche, per l`integrazione delle migliori evidenze nelle decisioni professionali, manageriali o di politica sanitaria, per
l`insegnamento dell`Evidence-based Practice/Evidence-based HealthCare a livello universitario, specialistico, di formazione continua.

La Fondazione Gimbe ha lo scopo di promuovere e realizzare attività di formazione e ricerca in ambito sanitario finalizzate a: consolidare la formazione continua dei professionisti sanitari come processo di auto-apprendimento permanente integrato nella pratica clinica; migliorare la qualità metodologica, l’etica, l’integrità, la rilevanza clinica e il valore sociale della ricerca sanitaria; favorire il trasferimento delle migliori evidenze scientifiche alle decisioni professionali, manageriali e di politica sanitaria; migliorare la qualità dell'assistenza sanitaria in termini di sicurezza, efficacia, appropriatezza, equità, coinvolgimento degli utenti, efficienza.

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