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Epatite B: usa la testa, fai il test
21/05/2012 - Dal 21 maggio al 15 giugno, una campagna informativa in sei lingue sulla patologia coinvolgerà 15 città, dove sarà anche possibile effettuare gratuitamente il test.
Un terzo della popolazione mondiale ha l'epatite B (dato che ne fa una tra le malattie più diffuse del pianeta) e più di un milione di persone muoiono ogni anno per patologie che le sono correlate. Nel nostro Paese, per fortuna, non è altrettanto diffusa, ma comunque ci sono più di 700 mila italiani che hanno l'epatite B cronica, almeno la metà dei quali non sa di aver contratto l'infezione, visto che per lungo tempo non dà segni evidenti. Ma quando si manifesterà, vorrà dire che il virus avrà già provocato danni al fegato.
E se è vero che che otto volte su dieci l’infezione si risolve da sola, è altrettanto vero che in circa il 20% dei casi (cioè uno su cinque) evolve in una forma cronica molto pericolosa, che comporta un rischio maggiore del 15-20% di morire prematuramente per cirrosi e tumore al fegato.
Ecco spiegate le ragioni della campagna EpatiteB: usa la testa, fai il test che, dal 21 maggio al 15 giugno, informerà la popolazione sulla patologia, sulle sue modalità di trasmissione, sui comportamenti a rischio. E che in quindici città (Milano, Brescia, Bergamo, Padova, Torino, Reggio Emilia, Pisa, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Foggia, Cagliari, Messina e Palermo) offrirà anche la possibilità di effettuare gratuitamente il test per verificare l'eventuale presenza del virus: basterà prenotarsi al Numero verde 800 027 325 oppure online, al sito www.epatiteb2012.it , dove sono fornite le informazioni sulla patologia e la mappa con i centri analisi disponibili.
Due gli obiettivi dichiarati: aumentare nella popolazione la consapevolezza della malattia e dei fattori di possibile contagio; e poi, appunto, incentivare l’esecuzione del test tra le categorie a rischio. Per coinvolgere anche la popolazione migrante residente in Italia, proveniente da Paesi in cui tuttora non esiste l’obbligo del vaccino, la campagna “parlerà” altre cinque lingue oltre, ovviamente, all'italiano: inglese, rumeno, albanese, ucraino e polacco.
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