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Disabili e malati cronici, bolletta sempre più "salata"

Disabili e malati cronici, bolletta sempre più "salata"

04/07/2012 - Impennata dei costi sostenuti per l’elettricità necessaria al corretto funzionamento presso il proprio domicilio di vitali apparecchiature elettromedicali.  

Malati e tartassati. È Cittadinanzattiva a lanciare l’allarme per disabili e malati cronici. Questa volta sul versante dei costi sostenuti per l’elettricità necessaria al corretto funzionamento presso il proprio domicilio di vitali apparecchiature elettromedicali.
Una bolletta salatissima, il cui importo medio annuo si aggira attorno ai 1.150 euro, di cui 230 euro legati esclusivamente a consumi 'sanitari'. Un dato più che doppio rispetto ai consumi di una famiglia tipo.

L'indagine pilota sull'impatto economico della spesa energetica sul reddito di famiglie con disabilità è stata realizzata  grazie alla rete Cnamc (Coordinamento nazionale delle Associazioni dei malati cronici) e con il sostegno di Acquirente Unico. Lo studio è stato presentato il 3 luglio a Roma al convegno "Energia e cronicità: la solidarietà sociale per l'abbattimento della fuel poverty".
La “povertà energetica” rappresenta un fenomeno recente ma in continua crescita, anche a causa dell’incremento dei costi dell'energia per le utenze domestiche e dell'attuale grave crisi economica: si stima che tra i 50 e i 125 milioni di cittadini europei siano ai margini della fuel poverty o quanto meno a rischio di esserne colpiti. 

La ricerca è stata condotta su un campione accidentale di 115 persone, appartenenti a cinque associazioni di pazienti che collaborano con il Cnamc. Il fenomeno della fuel poverty è stato circoscritto ai nuclei familiari che presentono al loro interno persone con patologie croniche invalidanti: distrofia muscolare (42,5%), sclerosi multipla (30%), Bpco (17,5%), Sla (10%). Tra le apparecchiature elettromedicali, quelle maggiormente frequenti nelle case dei pazienti intervistati sono: ventilatore polmonare (58%), carrozzina elettrica (42%), sollevatore mobile (30%), aspiratore (20%), ascensore/montascale (19%), apparecchiatura per pressione positiva continua (12%), materasso antidecubito (9%), nutri pompa (5%), umidificatore elettrico (4%), concentratore di ossigeno (2%), monitor per controllo notturno (2%).

"Questa pesante bolletta energetica – ha commentato il segretario generale di Cittadinanzattiva, Antonio Gaudioso - si somma a una serie di costi privati che molte persone invalide e con patologia cronica sono costrette a sostenere, dalla badante ai farmaci non rimborsati, a presidi ed ausili non garantiti dal Ssn, per un totale di oltre 16mila euro l'anno".
 

 

 

Disabilità & costi privati: tipologia di spesa
Importo medio annuale
Supporto assistenziale (badante), integrativo rispetto all’assistenza fornita dal SSN
9.389 €
Acquisto dei farmaci necessari (e non rimborsati dal SSN) per il trattamento della patologia
2.487 €
Accesso ai servizi di supporto psicologico
1.836 €
Acquisto dei presidi, protesi ed ausili non garantiti dal SSN
1.618 €
Prestazioni diagnostiche (esami per il follow-up) necessarie per il trattamento e/o per il monitoraggio della patologia, non erogate gratuitamente dal SSN.
855 €
Bolletta energetica
482 €
Fonte: Cittadinanzattiva - CnAMC

 

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