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Cala il deficit del Servizio sanitario nazionale
26/06/2012 - È quanto risulta dalla Relazione generale sulla situazione economica del Paese del 2011, pubblicata dal ministero dell'Economia.
È ancora “in rosso”, ma nel 2011 il Servizio sanitario nazionale ha ridotto il disavanzo a 1,779 miliardi, in apprezzabile diminuzione rispetto al 2010, quando il deficit era stato di 2,206 miliardi. Insomma, i conti migliorano, anche se c'è da ricordare che il “rosso” è da attribuire a una parte soltanto delle Regioni: Liguria, Lazio, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna, che nel 2011 hanno fatto registrare perdite per 1,930 miliardi; il che significa che le altre Regioni hanno fatto registrare un avanzo di 134 milioni.
La spesa complessiva del Ssn è stata, nell'anno scorso, di 112,889 miliardi, fa sapere il Rapporto, di cui 112,249 riferiti alle Regioni e Province autonome, mentre i restanti 0,641 miliardi per enti del Ssn finanziati direttamente dallo Stato (Cri, Izs, Cnt e altri). Si tratta, precisa il ministero dell'Economia, di una cifra che equivale al 7,1% del Prodotto interno lordo (Pil) dello stesso anno.
La spesa media pro-capite nazionale è stata di 1.862 euro, ma con un'ampia variabilità: da un minimo di 1.704 euro della Calabria agli oltre 2 mila della Provincia autonoma di Bolzano, della Valle d'Aosta, del Friuli Venezia Giulia, della Liguria e del Molise.
Il personale. La voce comprende Aziende sanitarie, Irccs pubblici e policlinici universitari anch'essi pubblici. In questo caso, la spesa è stata di 36,149 miliardi di euro, con un calo dell'1,4% rispetto al 2010, anno che invece aveva fatto registrare un aumento dell'1,3% sul 2009. La spesa per il ruolo sanitario rappresenta circa l'80% di quella complessiva per il personale.
Beni e altri servizi. Nel 2011 sono costati 34,095 miliardi, con un aumento del 3% rispetto all'anno precedente. In particolare, i servizi sanitari e non sanitari sono costati il 4% meno che nel 2010, mentre un aumento del 4,2% hanno fatto registrare i servizi non sanitari dati in appalto (lavanderia, pulizie, mense, riscaldamento e così via).
Farmaceutica convenzionata. La diminuzione di spesa è stata del 9% rispetto al 2010, quando c'era già stato un lieve calo dello 0,8% rispetto all'anno precedente.
Specialistica convenzionata e accreditata. È costata 4,654 miliardi (+3,3% sul 2010).
Ospedaliera accreditata. Con un aumento dell 0,5% rispetto all'anno precedente, la spesa per questa voce si è attestata a 8,891 miliardi
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