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Al Pronto soccorso ogni anno 5,5 milioni di visite a piccoli pazienti

Al Pronto soccorso ogni anno 5,5 milioni di visite a piccoli pazienti

02/05/2012 - Le visite si riferiscono soprattutto a dolori addominali, vomito, diarrea, dolori all’orecchio, broncospasmo, tosse insistente, febbre alta, sospetta polmonite...

Ogni anno, in Italia, i Pronto soccorso effettuano circa 5 milioni e mezzo di visite su bambini, 24 ore su 24, soprattutto per dolori addominali, vomito, diarrea, dolori all’orecchio, broncospasmo, tosse insistente, febbre alta, sospetta polmonite. Ma meno di un ospedale italiano su tre ha un Pronto soccorso pediatrico.
Il dato è emerso in occasione dell'XI edizione del Convegno nazionale Ischia pediatria e neonatologia, organizzato dall'Uoc di Pediatria e neonatologia dell'ospedale Anna Rizzoli di Lacco Ameno, che si è svolto recentemente nell’isola flegra.
Gli accessi dei piccoli pazienti ai Pronto soccorso «sono aumentati - ha spiegato Italo Farnetani, pediatra e docente a contratto dell'Università di Milano-Bicocca - in rapporto all'aumento della popolazione di età pediatrica». Che il Pronto soccorso sia un punto di riferimento per i genitori, lo confermano anche i dati sugli orari di accesso al servizio. Il 40% degli accessi, ha infatti precisato Farnetani, che ha realizzato un'indagine presentata al convegno di Lacco Ameno, si verifica nell'arco della mattinata, dalle 8 alle 14; un ulteriore 40% nel pomeriggio dalle 14 alle 20; il restante 20% durante la notte dalle 20 alle 8.

L'analisi dei motivi per cui i genitori portano i piccoli al Pronto soccorso dimostra che lo fanno quando sono presenti malattie particolarmente ansiogene. Fortunatamente, però, in molti casi la diagnosi esclude che vi siano patologie, per cui i genitori lasciano il Pronto soccorso tranquillizzati. «Ma la loro - ha concluso il pediatra - non è stata una richiesta di visita inutile. I principali sintomi che hanno indotto i genitori a presentarsi al Pronto soccorso, anche durante la notte, potrebbero infatti far sospettare una malattia grave e pertanto necessitano di visita medica». 

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