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26/05/2010 - Infermieri in prima linea contro il dolore.
L'Ipasvi aderisce alla Giornata del Sollievo
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COMUNICATO STAMPA
Roma, 26 maggio 2010 – Anche gli infermieri italiani aderiscono alla Giornata nazionale del Sollievo, promossa il 30 maggio dalla Fondazione Nazionale Gigi Ghirotti per sostenere la battaglia contro la sofferenza fisica e morale dei malati, anche di coloro che non possono più giovarsi di cure destinate alla guarigione. Tale adesione conferma l’impegno quotidiano degli infermieri nell’assistenza e la loro volontà di promuovere e diffondere un approccio alla gestione del dolore che rispetti la qualità di vita, le volontà e la dignità della persona. “Prevenire e contrastare il dolore e alleviare la sofferenza qualunque sia la condizione clinica e fino al termine della vita dell’assistito, sono precisi doveri degli infermieri espressamente indicati dal Codice deontologico” – afferma Annalisa Silvestro, presidente della Federazione Ipasvi. “L’impegno degli infermieri su questo terreno si è rivolto e manifestato nell’elaborazione e adesione a percorsi e processi di cura ed assistenza che prevedano l’utilizzo di metodi, strumenti e prestazioni tesi alla prevenzione e al contrasto del dolore, che mina l'integrità fisica e psichica del paziente e impatta negativamente sulla sua qualità di vita”.
L’infermiere è il professionista sanitario in grado di cogliere segni e sintomi che consigliano l’adozione di una terapia palliativa, quando il paziente non risponde più alle terapie specifiche, o di applicare terapie idonee al controllo del dolore in presenza di condizioni patologiche che comportino un carico di sofferenza che compromette la dignità e la qualità di vita del paziente.
Di recente, il ruolo degli infermieri nel sollievo dal dolore è stato riconosciuto dalla legge 38/2010, sulle cure palliative e la terapia del dolore, che prevede, tra l’altro, di riportare all’interno della cartella clinica, in parte compilata dagli infermieri, la rilevazione del dolore, le sue caratteristiche, i farmaci utilizzati, i relativi dosaggi ed il risultato antalgico conseguito.
Una legge valutata positivamente dagli infermieri perché, osserva Silvestro, “anche se insufficiente a superare gli ostacoli culturali, organizzativi e professionali per quanto attiene la palliazione e la prevenzione e cura del dolore, è un forte e concreto stimolo per tutti i professionisti sanitari, le organizzazioni del volontariato e le istituzioni preposte alla tutela della salute e della qualità di vita degli assistiti. Bisogni che il cittadino ha diritto di vedere soddisfatti anche nelle strutture territoriali e a domicilio”.
A tal proposito la Federazione nazionale Ipasvi sostiene con convinzione il recente orientamento legislativo volto a favorire e a regolamentare la collaborazione tra infermiere e farmacista, allo scopo di facilitare anche a domicilio la corretta assunzione, tenuta e gestione dei farmaci, in particolare di quelli prescritti per prevenire e lenire il dolore.
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