Ecco il testo dell'intervista rilasciata dalla presidente Annalisa Silvestro alla rivista "Il Bisturi", che ha pubblicato una serie di "lettere aperte" in cui sono raccolte le priorità indicate al neo ministro Ferruccio Fazio dai rappresentanti degli organismi professionali e sindacali di medici, infermieri, farmacisti e manager del Ssn.
Ridefiniamo i profili clinico-assistenziali
“Il 2009 si è concluso con un evento di particolare rilevo per la sanità italiana: l’istituzione del ministero della Salute. L’evento è stato salutato favorevolmente dagli infermieri italiani nella convinzione che da ciò deriverà una maggiore omogeneità nella tutela della salute pubblica, una maggiore specificità nell’analisi e nell’approccio delle molteplici problematiche che caratterizzano il sistema salute ed una interlocuzione dedicata e competente con i diversi gruppi professionali anche per l’innovazione delle competenze tecnico-scientifiche, l’evoluzione delle reti e professionali e la ridefinizione dei processi clinico assistenziali.
Le sfide che il sistema e tutti coloro che vi operano devono affrontare sono notevoli e richiedono un impegno corale e la reale e fattiva disponibilità a elaborare nuove modalità di risposta all’evoluzione dei bisogni di salute di una collettività nazionale che si caratterizza per un ben definito andamento demografico ed epidemiologico.
I servizi territoriali e l’assistenza chiedono di essere implementati e maggiore dovrà essere l’impegno affinché sia strutturata e garantita la continuità dei processi clinico-assistenziali intra ospedalieri e tra ospedale e territorio e siano dati ai diversi professionisti percorsi formativi che li mettano in grado di ridefinire ed evolvere costantemente le proprie competenze professionali e di lavorare in gruppo con un forte orientamento all’integrazione, alla qualità delle prestazioni e alla verifica dei risultati.
Sulla base di queste considerazioni auspichiamo che il ministero della Salute:
• continui e rafforzi l’impegno affinché la formazione accademica degli infermieri si caratterizzi attraverso il mantenimento di un proprio e specifico settore scientifico disciplinare;
• si faccia promotore di una sistematica interrelazione tra le diverse famiglie professionali affinché vengano elaborati percorsi di cura ed assistenza basati sull’integrazione dei diversi saperi e delle diverse specificità professionali;
• sappia far riconoscere ai diversi livelli la valenza dell’infermieristica per il buon andamento del sistema salute”.
Annalisa Silvestro
Presidente della Federazione nazionale Collegi Ipasvi
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